Il programma psico-educazionale per la riabilitazione di uomini e donne maltrattanti nasce dalla consapevolezza che la violenza nelle relazioni non è un episodio isolato, ma un processo che si costruisce nel tempo attraverso comportamenti di controllo, sopraffazione e aggressività. Per questo, oltre alla tutela delle vittime, è fondamentale intervenire anche sugli autori, offrendo percorsi concreti di cambiamento.
Al centro del lavoro vi è la gestione dell’aggressività, intesa non come qualcosa da reprimere, ma da comprendere, riconoscere e trasformare. Molti persone che agiscono violenza sperimentano difficoltà nel contatto con le proprie emozioni: rabbia, frustrazione e senso di impotenza diventano così l’unico linguaggio possibile, sfociando in comportamenti distruttivi. Il percorso mira a interrompere questo automatismo, aiutando la persona a fermarsi, riconoscere ciò che prova e trovare modalità alternative per esprimersi senza danneggiare l’altro.
Il programma integra interventi psicoterapeutici e psicoeducativi, con l’obiettivo prioritario di interrompere i comportamenti violenti e garantire la sicurezza delle vittime, promuovendo allo stesso tempo un’assunzione piena di responsabilità da parte dell’autore. Attraverso un lavoro graduale, gli utenti vengono accompagnati a comprendere la propria storia, i modelli relazionali appresi e il significato dei propri agiti, sviluppando nuove competenze emotive e relazionali.
Il percorso prevede una fase iniziale di accoglienza e valutazione, seguita da incontri di psicoterapia individuale e di gruppo, laboratori esperienziali e momenti psicoeducativi. In questi spazi si lavora in modo specifico su:
- riconoscimento e regolazione della rabbia e degli impulsi aggressivi
- sviluppo della consapevolezza emotiva
- responsabilità rispetto ai comportamenti violenti
- costruzione di modalità relazionali basate sul rispetto e non sul controllo
Il gruppo rappresenta uno strumento fondamentale: permette il confronto, rompe l’isolamento e offre la possibilità di sperimentare nuove modalità di relazione in un contesto protetto.
Una parte centrale del percorso è dedicata alla costruzione di un progetto di vita più stabile e soddisfacente, che riduca la frustrazione e il rischio di ricadute. Il programma ha una durata indicativa di sei mesi, con una fase di follow-up finalizzata a consolidare i cambiamenti raggiunti.
L’intervento si realizza in collaborazione con i servizi territoriali, le istituzioni e, quando necessario, con l’autorità giudiziaria, garantendo un lavoro integrato e continuo.
Affrontare la violenza significa anche promuovere un cambiamento culturale: uscire da modelli relazionali basati sul possesso e costruire nuove forme di relazione fondate sul rispetto, sulla responsabilità e sulla consapevolezza. Questo programma nasce per offrire agli uomini la possibilità concreta di fermarsi, comprendersi e scegliere di cambiare.










